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Replica di Onorato a "Altroconsumo" |
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Written by Gabriele
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martedì, 12 luglio 2011 |
(Teleborsa) - Roma, 12 lug - In riferimento ad un articolo pubblicato sulla rivista "Altroconsumo", il presidente della Compagnia di navigazione Moby, Vincenzo Onorato tiene a precisare quanto segue: in seguito ad un'ispezione clandestina dell'associazione "Altroconsumo", asseritamente effettuata a bordo delle mie navi Moby Aki e Moby Otta, dalla quale sarebbe emersa la presunta grave carenza di zattere autogonfiabili, devo con forza rilevare che tutte le dotazioni di sicurezza delle navi sono sottoposte ai periodici controlli della Guardia Costiera e del Registro Navale Italiano. Quanto scritto nell'articolo è quindi destituito di ogni fondamento; in proposito, sarebbe stato sufficiente rivolgersi alla mia Compagnia e, comunque, alle autorità preposte ai controlli previsti dalla legge, per prendere atto della regolarità dei presidi di sicurezza presenti a bordo delle mie navi. Per tale ragione, ho dato mandato ai miei legali di querelare l'Associazione "Altroconsumo" e faccio presente, sin da subito, che l'eventuale risarcimento a seguito dei gravissimi danni arrecati all'immagine della mia Compagnia, sarà devoluto in beneficenza.
Teleborsa.it
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Ufficiale della Grandi Navi Veloci schiacciato da una porta. I colleghi: sciopero di 24 ore |
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Written by Gabriele
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giovedì, 07 luglio 2011 |
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Cronache 07/07/2011 - LA TRAGEDIA A BORDO DELL'EXCELLENT SULLA LINEA GENOVA - PALERMO Morte sul traghetto, si fermano i marittimi  L'arrivo della polizia scientifica al porto di Palermo, dove è attraccata la "Excellent" RICCARDO ARENA
PALERMO La nave è andata col suo carico di morte, i circa mille passeggeri inconsapevoli hanno fatto il bagno in piscina e si sono divertiti con l'animazione nei punti di ritrovo: la morte di Bruno Biondo, terzo ufficiale della «Excellent», una delle ammiraglie della «Grandi Navi Veloci», in servizio da Genova a Palermo, per non creare allarmi e tensioni è stata resa nota solo all'arrivo nel capoluogo siciliano. Per la morte del giovanissimo ufficiale di macchina i sindacati hanno proclamato uno sciopero immediato di 24 ore.
Biondo, 25 anni appena, nato a Genova ma di origini di Pozzallo, in provincia di Ragusa, era stato schiacciato da una porta tagliafuoco: inutili i soccorsi e il tentativo di rianimarlo. La morte è stata immediata. Il viaggio non è stato però interrotto, nonostante la relativa vicinanza - 43 miglia - dal porto di partenza. La salma è stata composta in un locale ben lontano dalla vista dei passeggeri. Ma l'equipaggio ha proseguito il viaggio con la morte nel cuore.
La Procura di Palermo ha aperto un'inchiesta e lo sciopero del personale marittimo in servizio sulla flotta della Gnv punta a denunciare le carenze nelle misure di sicurezza a tutela dei lavoratori del mare. La società ha espresso il proprio dolore e la vicinanza alla famiglia e ha nominato l'avvocato Roberta Pezzano per seguire l'indagine.
La tragedia è stata in mare aperto, in acque internazionali, circa un'ora e mezza dopo la partenza da Genova, avvenuta alle 21,30 di martedì. Intorno alle 23 Biondo era in sala macchine e forse stava uscendo, dopo avere azionato le porte tagliafuoco, pesantissime e blindate: una di queste però si è richiusa mentre lui si trovava nell'intercapedine e lo ha schiacciato contro lo stipite. Una fine atroce, per un giovane che aveva scelto di vivere sul mare, trasferendosi a Genova dal suo paese, che si trova sulla punta estrema d'Europa, sul Canale di Sicilia.
Ad aprire il fascicolo in Procura, per adesso contro ignoti, ma con l'ipotesi di omicidio colposo, è stato il pm di Palermo Lia Sava, che ieri pomeriggio ha ispezionato la Excellent per quattro ore. Le indagini sono state delegate alla Capitaneria di porto e sebbene la nave non sia stata sequestrata, la ripartenza alla volta di Genova, prevista per ieri sera, è stata impedita fino al completamento delle verifiche tecniche sul funzionamento della porta e all'audizione dei testimoni. Nessuno era presente al momento dell'incidente. La Procura ha però nominato un consulente, Renato Magazzù, e sequestrato la scatola nera, che anche sulle navi registra ogni comunicazione, interna e con l'esterno. L'autopsia sarà fissata dopo che saranno stati indicati dagli investigatori i possibili responsabili: si tratta infatti di un «atto irripetibile» e i sospettati devono essere messi in condizione di parteciparvi con propri consulenti.
Ad attendere la salma dell' ufficiale di macchina, al porto di Palermo, c'era una cugina, Annamaria Di Stefano, che vive a Capaci, a pochi chilometri dal capoluogo siciliano: «Non si può certo morire a 25 anni in questo modo. Chiediamo giustizia», dice la donna. Il padre di Bruno Biondo è morto lo scorso anno, mentre la madre Franca Di Stefano sta male e ha appreso la notizia a casa, a Genova. «L'abbiamo saputo dalla televisione racconta dal capoluogo ligure lo zio della vittima, Salvatore Di Stefano -. Non sappiamo ancora nulla. Nessuno ci dice niente. Possibile che un giovane possa morire in questo modo mentre si trova sul posto di lavoro?».
lastampa.it
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Written by Gabriele
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mercoledì, 01 giugno 2011 |
La firma del contratto dovrebbe avvenire al più tardi tra due settimane. Mettendo sul piatto 380 milioni di euro, la Compagnia italiana di navigazione (Cin), formata in modo paritetico dai tre armatori napoletani Gianluigi Aponte, Manuel Grimaldi e Vincenzo Onorato, diventerà proprietaria della Tirrenia. "Perchè ci metto i soldi? Per evitare il fallimento e il caos", spiega a "l'Espresso" Onorato, patron della Moby Lines.
La Cin, guidata dall'amministratore delegato Ettore Morace, ha già fatto sapere di volersi fare carico di tutto il personale dell'azienda di Stato (circa 1.400 dipendenti) e di essere decisa a puntare i primi soldi - si parla di 10 milioni di euro - sulla sistemazione della flotta. Se il comitato di controllo, che comprende tra gli altri il ministero dello Sviluppo economico e i creditori, non respingerà l'offerta, i tre armatori pagheranno subito 200 milioni, mentre i restanti 180 verranno versati in tre rate, corrisposte all'ottenimento dei contribuiti pubblici. Già, perchè il tesoretto di Tirrenia è sempre rappresentato da 72 milioni annui di aiuti statali garantiti. E se la Commissione europea bloccasse l'erogazione dei contributi? Il rischio sarebbe quello di dover fermare le rotte improduttive, cioè praticamente tutte. Presidente Onorato, perché ha deciso di investire soldi in un'operazione che presenta tuttora diverse incognite? "Il fallimento di Tirrenia avrebbe conseguenze molto pesanti per i circa 2 mila lavoratori coinvolti tra diretti e indiretti, in particolare per Napoli, città a cui tutti e tre noi soci siamo molto affezionati. Inoltre, in caso di fallimento la società verrebbe spezzettata. Con un grande pericolo: che sul mercato marittimo italiano arrivino compagnie con navi registrate in altri Paesi, che assumano lavoratori con contratti diversi rispetto ai nostri, sottopagandoli e creando un grosso problema nel settore. In un certo senso dobbiamo preservare l'italianità di Tirrenia". Come sarà gestita la società? "A Morace andranno tutte le deleghe operative. Il presidente sarà una figura istituzionale, di alto profilo. Il consiglio d'amministrazione sarà invece formato da membri esterni ai tre gruppi imprenditoriali che si dividono le quote di Cin". Lei sta investendo parecchi soldi, nonostante il 2010 non sia stato un buon anno dal punto di vista finanziario. "E' stato un periodo di crisi per tutto il settore. I problemi sono arrivati verso la fine dell'anno, quando il prezzo del carburante ha iniziato a salire inaspettatamente. Tutte le compagnie avevano già fatto le offerte alla clientela e a quel punto non si potevano più aumentare i prezzi dei biglietti". Le associazioni dei consumatori accusano le compagnie di navigazione di aver fatto cartello per alzare i prezzi. Cercate di recuperare così il terreno perso l'anno scorso? "In effetti gli aumenti ci sono stati: basti pensare che un nostro traghetto per la Sardegna ad aprile 2010 costava 40 euro e ora sta a 80. Ma sono incrementi dettati per lo più dal prezzo del carburante". Quanto è salito il carburante? "Più o meno nella stessa proporzione: l'anno scorso lo pagavamo 270 euro a tonnellata; ora 500. E il carburante incide pesantemente sui nostri bilanci" Per esempio... "Prendiamo la tratta d'andata tra Genova e Olbia. I costi totali di Moby Lines ammontano a 53 mila euro, e ben 40 mila sono di carburante. Se verranno confermate le previsioni per il 2011, alla fine dell'anno spenderemo 42 milioni per il personale e 100 milioni per il carburante". Ma il carburante è aumentato anche per gli aerei. Eppure le compagnie non hanno raddoppiato le tariffe... "E' vero, ma c'è una differenza. In quel settore, se una tratta in un determinato momento risulta poco produttiva, alle compagnie è consentito abbandonarla, spostando l'aereo da un'altra parte. Da noi questo non si può fare".
di Stefano Vergine
espresso.repubblica.it
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«Fincantieri costruirà le nostre prossime 12 navi » |
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Written by Gabriele
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mercoledì, 01 giugno 2011 |
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Genova - Protagonista di Coppa America con il team “Mascalzone Latino”, presidente della Moby Lines, la compagnia di navigazione dei traghetti per le isole, possibile nuovo proprietario di Tirrenia assieme ai più grandi armatori italiani. Non si contano i ruoli giocati nella vita di Vincenzo Onorato. La sua ultima impresa potrebbe essere quella di tenere in vita Fincantieri: lui il progetto ce l’ha già in mente. Tra poco metterà le mani su Toremar, una delle compagnie regionali della Tirrenia. La sua idea è quella di lanciare un patto con gli altri armatori che rileveranno le altre società regionali. Con queste, stipulare un contratto per la costruzione di 12 navi in serie, per rinnovarne la flotta. Ma le idee vanno oltre, anche se «per noi armatori la notte non è ancora finita: siamo ancora in crisi». «Credo che la chiusura di Castellammare e di Sestri Ponente sarebbe una tragedia autentica», dice Onorato in questa intervista al Secolo XIX. Sì, il piano Fincantieri scuote il mondo dello shipping: 2.551 esuberi, due stabilimenti chiusi, uno dimezzato. Per questo Onorato cala l’asso: «Il discorso sulla privatizzazione non può non marciare con il rinnovo della flotta». C’è il progetto Toremar, ma in prospettiva, se la cordata Onorato-Aponte-Grimaldi risolverà il contenzioso con la Regione Sardegna, c’è da giocare la partita per la flotta di Tirrenia: «Alcune navi sono da sostituire. Si tratta di un fatto improrogabile».
fonte: ilsecoloxix.it
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ECO - Tirrenia, D'andrea chiude la gara con un solo concorrente (Cin) |
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Written by Gabriele
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venerdì, 20 maggio 2011 |
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Dal consorzio fra Marinvest, Moby e Grimaldi unica offerta vincolante: 200 mln subito e 180 a rate.  Roma, 19 mag (Il Velino) - Compagnia italiana di navigazione (Cin) si avvia a vincere per assenza di concorrenti. Alle 10 di oggi il commissario straordinario Giancarlo D'Andrea, incaricato di procedere alla privatizzazione di Tirrenia, non ha potuto far altro che constatare (alla scadenza dei termini per la presentazione di offerte vincolanti) che l’unica proposta ufficiale depositata, peraltro più di un mese fa, era appunto quella della cordata formata da Marinvest (Grandi navi veloci e Snav), Moby e Grimaldi. Niente rilancio quindi da Meditaerranea holding (che aveva vinto la prima gara poi annullata quasi un anno fa, ma che stavolta si era limitata ad una lettera d’impegno) per la compagnia di navigazione pubblica in sofferenza da anni e destinata dal governo alla vendita ai privati un attimo prima che esalasse l’ultimo respiro finanziario. D’Andrea procederà ora secondo l'iter per l'aggiudicazione che prevede il via libera del comitato di vigilanza e del ministero dello sviluppo economico. E lo farà presumibilmente anche se i 380 milioni di euro offerti da Cin non corrispondono a quanto Banca Profilo aveva valutato la compagnia per conto del Mse. Cin infatti si è detta disponibile a versare in contanti subito solo 200 milioni di tale cifra mentre il resto verrà pagato in tre rate da 60 milioni ciascuna solo dopo che verranno erogati i contributi pubblici (72 milioni annui per otto anni). E più precisamente al terzo, sesto e ottavo anno di sovvenzione statale. Per Compagnia italiana di navigazione infatti Tirrenia senza i contributi pubblici varrebbe appunto soltanto 200 milioni. E proprio nel timore che la Commissione europea prima o poi li blocchi in quanto aiuti di Stato il consorzio fra Marinvest, Moby e Grimaldi mette sul piatto adesso solo la cifra già detta. D’Andrea per la verità di fronte a questa proposta aveva in un primo tempo storto la bocca e prorogato i termini di adesione alla gara nella speranza di trovare altri competitor. Ora però sembra intenzionato ad accettare l’unica offerta disponibile. Il piano industriale sottoposto da Cin a D'Andrea prevederebbe il mantenimento di tutte le linee di navigazione attuali, attraverso una flotta di 13 traghetti passeggeri e merci e 5 navi da carico merci, con l'impegno di farsi carico di tutto i circa 1.400 dipendenti. Per quello che riguarda i termini finanziari dell’operazione Cin contribuirebbe con sua liquidità per il 20%, mentre il restante 80% verrebbe fornito mediante un prestito di Banca Imi e Unicredit. Rimane intanto in piedi la gara per asegnare un altro pezzo della Tirrenia, quello costituito dalla sua controllata siciliana Siremar. Qui la competizione è per ora fra Ustica Lines e Compagnia delle isole, società controllata da Mediterranea holding. Ma un esposto dell'associazione Nuovi consumatori europei all'Autorità garante per la concorrenza ha congelato tutto. (red/fch) 19 mag 2011 18:14
da ilvelino.it
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MOBY E CORSICA FERRIES RUBANO CLIENTI A SNCM |
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Written by Administrator
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venerdì, 17 dicembre 2010 |
genova. La concorrenza italiana sta mettendo in crisi i tradizionali servizi fra il Sud della Francia e la Corsica. Le due compagnie Sncm e La Méridionale (Cmn) hanno perso nell’ultimo anno 95.000 passeggeri sulle linee da Marsiglia, proprio nei mesi in cui la Moby Lines di Vincenzo Onorato inaugurava il servizio da Tolone e l’altro concorrente, Corsica Ferries, vedeva crescere la propria attività. Secondo i dati della Port Authority di Marsiglia (Gpmm, Grand port maritime de Marseille), nei primi undici mesi del 2010 i passeggeri trasportati fra Marsiglia e la Corsica sono stati 735.400, contro gli 831.200 dello stesso periodo del 2009. “Lo sviluppo di servizi da Tolone e Nizza penalizza marsiglia-Fos”, riconosce il Gpmm. Moby Line ha cominciato la sua attività da Tolone lo scorso primo aprile e a settembre aveva già trasportato 135.000 passeggeri. Corsica Ferries, nel periodo da gennaio a giugno di quest’anno, ha trasportato, sempre da Tolone, 470.971 passeggeri, in crescita del 25% rispetto al primo semestre 2010, mentre da Nizza la crescita è stata del 3% (202.256 passeggeri). Complessivamente, fra i due porti, Corsica Ferries ha trasportato nel primo semestre oltre centomila passeggeri in più rispetto al 2009. Lo scorso inverno i sindacati marittimi francesi avevano portato avanti una protesta contro l’ingresso di Moby Line nel mercato francese e contro il riconoscimento del cosiddette “aiuto sociale” di dodici euro a biglietto ai passeggeri che utilizzano Corsica Ferries. Gli aiuti per la continuità territoriale, accordati a Sncm e Cmn, erano invece stati tagliati del 10% alla fine del 2009. Proprio in questi giorni il Tribunale amministrativo di Bastia ha dato ragione a Moby Line in un contenzioso contro la Collectivité Territoriale de Corse (la Regione autonoma corsa) sul mancato riconoscimento di aiuti sociali alla compagnia italiana per 750.000 euro. Sulla regressione di Marsiglia peserebbero sia i prezzi convenienti praticati dalle compagnie che operano su Nizza e Tolone, sia l’immagine meno conflittuale di questi due porti rispetto a quello di Marsiglia. ALBERTO GHIARA fonte: shippingonline.ilsecoloxix.it
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Last Updated ( venerdì, 17 dicembre 2010 )
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Collisione tra navi al largo isola d'Elba, nessun ferito |
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Written by Gabriele
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venerdì, 17 dicembre 2010 |
ROMA - Una collisione tra due navi 'Ro-Ro', che trasportavano passeggeri e mezzi, è avvenuto intorno all'una di notte 9 miglia al largo dell'Isola d'Elba: non ci sono stati feriti. Secondo quanto si apprende al Comando generale delle Capitanerie di porto, le due unità coinvolte sono la 'Moby Wonder' - con a bordo 66 membri d'equipaggio, 392 passeggeri, 190 auto, 40 camion ed altri mezzi - e la 'Delfino Bianco', che trasportava solo 9 passeggeri, oltre a 22 membri di equipaggio ed alcuni mezzi. In seguito alla collisione La 'Moby Wonder' - che è lunga 175 metri, per 36 mila tonnellate d stazza - ha riportato uno squarcio sulla cosiddetta 'opera morta', vale a dire sopra la linea di galleggiamento, mentre la Delfino Bianco (179 metri, 15.600 tonnellate) avrebbe riportato danni allo scafo. Entrambe le navi erano dirette ad Olbia: la prima con partenza da Livorno e la seconda da Marina di Carrara. Non essendoci pericolo per la navigazione, le due unità non hanno chiesto aiuto ed hanno proseguito verso il porto di destinazione, dove la Moby Wonder sta per attraccare, mentre la Delfino Bianco arriverà tra poco. Sull'episodio, che poteva avere ben più gravi conseguenze, é stata aperta un'inchiesta, anche perché - riferisce il comando generale delle Capitanerie di Porto - il mare era calmo, non c'era vento, la visibilità era buona e allo stato non si capisce come le due navi possano aver colliso tra loro.
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Last Updated ( venerdì, 17 dicembre 2010 )
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Morace è l'ad di Compagnia italiana di navigazione |
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Written by Gabriele
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venerdì, 12 novembre 2010 |
| La società di Aponte-Grimaldi-Onorato per Tirrenia |  |  | Gli armatori Aponte, Grimaldi e Onorato annunciano la nomina di Ettore Morace come amministratore delegato della neonata Compagnia Italiana di Navigazione, la società che controllano con quote paritetiche del 33% e che è in corsa per l'acquisto di Tirrenia. Nato a Napoli nel 1962, Ettore Morace vanta una vastissima conoscenza del mondo del trasporto marittimo internazionale ed ha negli anni sempre più arricchito il suo profilo manageriale ricoprendo ruoli dirigenziali in diverse compagnie di navigazione italiane ed estere. In particolare, nel 1994 Ettore Morace è stato co-fondatore della società siciliana Ustica Lines S.p.A di cui è stato amministratore delegato fino al 1997. Nel 1999 è stato co-fondatore, e membro del CdA fino al 2005, della compagnia marittima spagnola Balearia. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore della divisione traghetti per la società Unitramp Shipbrokers. |
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Nasce la Compagnia Italiana di Navigazione |
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Written by Gabriele
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giovedì, 11 novembre 2010 |
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I tre armatori napoletani Gianluigi Aponte (Msc Crociere), Emanuele Grimaldi (Grimaldi Lines) e Vincenzo Onorato (Moby Lines) annunciano la creazione di una nuova società, la Compagnia Italiana di Navigazione, per rilevare Tirrenia. “La condivisione delle radici napoletane ed il profondo attaccamento alla città – si legge in una nota – hanno indotto i tre armatori a preservare il patrimonio che l’azienda di Stato rappresenta per il tessuto socio-economico locale, sia in termini di impatto occupazionale che di redditi distribuiti”. Alla base, la costruzione di una società autonoma e indipendente, dotata di una propria ‘governance’, che possa operare in modo efficiente ed orientato al mercato, supportata dalle competenze di tutti i soci, pur senza essere controllata da nessuno di essi in particolare. L’iniziativa ha già attirato l’attenzione della Provincia di Napoli. “Ho chiesto all’assessore Di Stefano di sostenere in tutte le sedi competenti, la cordata degli armatori napoletani creata per rilevare la storica compagnia di navigazione Tirrenia”, dichiara il presidente dell’amministrazione Luigi Cesaro. “Aponte, Grimaldi e Onorato sono tre stelle del firmamento armatoriale internazionale che insieme potrebbero creare a Napoli il polo di un servizio traghetti tra i più forti del Mediterraneo”. Per Cesaro, quella messa in campo dai tre armatori “è una dimostrazione di forza del mondo imprenditoriale partenopeo in un settore trainante, quale quello marittimo, per l’economia del territorio provinciale”. http://www.trasporti-italia.com
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Tirrenia, Aponte sigla accordo con Onorato e Grimaldi |
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Written by Gabriele
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giovedì, 11 novembre 2010 |
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Alla fine sono rimasti in tre, Manuel Grimaldi, Vincenzo Onorato e Gianluigi Aponte e si sono alleati per portare a compimento l´impresa. In una nota comune Msc Crociere, Moby Lines, e Grimaldi Group (Grimaldi Napoli) hanno reso nota la creazione di una nuova società, la Compagnia italiana di navigazione, allo scopo di rilevare la Tirrenia. Iniziano a diradarsi le nubi che hanno fino ad ora avvolto il futuro della compagnia di stato e all´orizzonte s´intravvede una società autonoma e indipendente, frutto delle competenze e del know how dei soci, ma senza il controllo diretto di nessuno dei tre. Niente spezzantino, qundi, come si era da più parti paventato, ma una società autonoma, dotata di organi di amministrazione autonomi. Obiettivo quello di operare in modo efficiente sul mercato, senza intervenire sui livelli occupazionali e retributivi dei dipendenti. Per Aponte, quindi, un altro colpo messo a segno nel mercato dei Ro-Ro passeggeri, dopo l´acquisizione, resa nota lo scorso mese, di Grandi Navi Veloci. L´armatore sorrentino, già azionista di riferimento di SNAV, ha in pochi mesi rivoluzionato il mercato dei traghetti, subentrando in due delle più importanti compagnie nazionali. E la sensazione è che abbia appena cominciato. http://www.genovaogginotizie.it
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Genova - Urla a luci rosse sul Traghetto della Moby |
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martedì, 26 ottobre 2010 |
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Genova - Sono circa le 16 sul traghetto della Moby Lines, quello partito da Bastia, in Corsica, alle ore 14.45 ed atteso al Terminal di Genova per le 20; quello con i personaggi dei cartoni animati Looney Tunes dipinti sulle fiancate; quello attrezzato specificatamente per famiglie con bambini, con sale giochi e intrattenimento per i più piccoli; già, proprio quello, quello dove ogni giorno, intorno alle 16 appunto, la musica nel salone di poppa si ferma per una trentina di secondi, e il silenzio viene rotto da un sonoro orgasmo. E con la musica, regolarmente, si ferma anche il respiro di tutti quei passeggeri che, attoniti, si guardano intorno, chi ridendo, chi commentando sarcasticamente, chi sgranando gli occhi e chi abbassandoli in palese imbarazzo, ma tutti con le orecchie piene di questa donna che grida senza ritegno, a tutto volume, mentre un bimbo di cinque anni chiede al suo papà "Babbo, perchè ridete? Perchè si sente una signora che urla?" E le urla della signora, programmate nel bel mezzo della colonna sonora del Fast Cruise Ferry, appaiono tanto più inspiegabili se si tiene presente che, proprio questa nave in particolare, viene descritta sul sito della Moby Lines come il traghetto di ultima generazione munito di un´area specificatamente rivolta e progettata per i bambini, con una sala giochi e attrazioni di vario genere, così come una pizzeria, un maxischermo, videogames e musica per giovanissimi. Così come un accordo con la Warner Bros ha permesso alla Moby di disegnare sulle nuove navi alcuni personaggi dei cartoni animati Looney Tunes, rendendo così l´aspetto dei traghetti particolarmente simpatico e gradito ai bambini. Tutto vero, per carità, il traghetto è oggettivamente splendido. Eppure una spiegazione c´è. E a fornircela è la gentilissima barista del salone in questione, quello dove, cessata la colonna sonora pre registrata, un pianista e una cantante si esibiscono in un paio d´ore di pianobar. Ebbene, tutti i giorni è sempre la stessa musica, letteralmente. Nel senso che, dall´ora della partenza fino a metà pomeriggio, l´ozio dei passeggeri viene allietato da una compilation che racchiude tutti i più grandi successi da discoteca da fine anni ´80 a fine ´90, sempre la stessa, sparata a tutto volume. E, fra i più grandi successi di musica dance di quel periodo ce n´era uno, "French Kiss" di Lil Louis, precisamente del 1989, divenuto famoso proprio perchè a metà il brano si interrompeva e durante una lunga pausa si sentivano i gemiti di una donna durante l´orgasmo, dopodichè la musica ripartiva, ma rallentava per poi accelerare sempre più evocando, con i sintetizzatori e i bassi, il ritmo di un rapporto sessuale. "Purtroppo la musica non siamo noi a sceglierla - ci spiega la barista - ma è la direzione a decidere la colonna sonora. Quindi noi non possiamo farci nulla, questo disco ci viene imposto e non possiamo cambiarlo". Non si sa quindi, se chi abbia inserito la canzone nel cd lo abbia fatto apposta o meno, se si sia trattato di un burlone o soltanto di un dj distratto e poco attento, ma, quel che è sicuro, è che lo scherzo, visti i risultati, è comunque perfettamente riuscito.
http://www.genovaogginotizie.it
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AUTO IN MARE A GENOVA: COMANDANTE, CONSEGNE INESISTENTI |
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Written by Gabriele
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lunedì, 25 ottobre 2010 |
16:38 22 OTT 2010 (AGI) - Genova, 22 ott. - "Io sono una persona scrupolosa per mia natura. Mi piace il mio lavoro e seguo le procedure alla lettera. Ma a riguardo di quella copertura mobile della consolle di comando non mi erano state date consegne specifiche. Inoltre questa copertura non era ne' incernierata ne' recava indicazioni di uso". Lo ha dichiarato in procura a Genova il comandante Giuseppe Vicidomini, 41 anni, capitano del traghetto Moby Otta dalla cui rampa di uscita, domenica 26 settembre scorso, e' precipitata l'auto con a bordo due turisti tedeschi, Philipp Habel, 29 anni, e Melanie Starzinsky, 28 anni, morti entrambi annegati. Vicidomini mercoledi' dalle 10 alle 14, in gran segreto, e' stato sentito dal pubblico ministero Biagio Mazzeo titolare dell'inchiesta. All'interrogatorio hanno preso parte anche i legale di Vicidomini, il milanese Alberto Sanjust ed il genovese Pierangelo Celle, il consulente dell'accusa Marco Sartini ed i consulenti della difesa. Il comandante Vicidomini e' l'unico indagato per la morte dei due turisti. Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti e confermata dallo stesso comandante, sarebbe stato un suo errore a causare la tragedia. Vicidomini avrebbe posizionato la copertura mobile di una consolle di comando della nave esterna in modo errato, spostando le leve che mettono in movimento le eliche. "Io ho preso il comando della nave il 24 settembre - ha detto Vicidomini - Il mio predecessore non mi ha dato indicazioni specifiche su quella copertura. Inoltre sulla nave che comandavo prima, gemella della Otta, la copertura della consolle esterna di comando era incernierata. Quella era invece libera e non vi era alcuna indicazione sul posizionamento". Vicidomini ha spiegato inoltre di non avere dato il comando "Finito in macchina" al direttore di macchina perche' avrebbe potuto farlo anche dopo lo sbarco dei passeggeri. "Non esiste una regola fissa - ha precisato il comandante - Piuttosto e' il comandante a decidere se le condizioni meteo richiedono anche con la nave attraccata l'uso dei motori o no. Io, in quella circostanza, feci fare un attracco rinforzato perche' tirava vento". Quel tipo di attracco ha evitato una tragedia di proporzioni superiori: la nave era stata trascinata nella posizione originaria dopo l'erroneo distacco dalla banchina, proprio grazie alle cime di ormeggio attaccate con forza alla banchina. (AGI) Cli/Ge/Pgi
http://www.agi.it
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Auto in mare, il comandante del traghetto:«Una fatalità» |
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Written by Gabriele
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lunedì, 25 ottobre 2010 |
«È stata una fatalità»: l’avrebbe detto al sostituto procuratore Biagio Mazzeo il comandante Giuseppe Vicidomini, indagato con l’accusa di duplice omicidio colposo e pericolo di naufragio per il tragico incidente che il 26 settembre scorso è costato la vita a una coppia di turisti tedeschi, Philip Habel, di 28 anni, e Melanie Starzynsky, di 29, precipitati in mare con l’auto durante lo sbarco dal traghetto Moby Otta. Vicidomini, assistito dagli avvocati Alberto Sanjust del foro di Milano e Pierangelo Celle di Genova, alla presenza dei consulenti, quello del pm e quello di parte, ha dato la sua versione dei fatti sostenendo di aver rispettato tutte le procedure di sicurezza. Secondo quanto si è appreso, il comandante avrebbe ammesso di aver posizionato in maniera errata sulla consolle dei comandi il coperchio sagomato che ha spinto così in avanti di trenta gradi le leve che azionano le macchine della nave. Avrebbe però sostenuto che, a proposito del coperchio, nessuno gli segnalò nulla al passaggio delle consegne e che non c’era alcuna scritta esplicativa. Vicidomini, che ha un’esperienza di dieci anni come comandante di navi, aveva preso il comando della Moby Otta il 24 settembre, due giorni prima dell’incidente. Ha affermato, inoltre, di aver immediatamemte fermato le eliche ed ha escluso che ci sia un obbligo di spegnere il motore principale durante le operazioni di sbarco o imbarco dei passeggeri.
<a href='http://adv.ilsecoloxix.it/adclick.php?n=3370292' target='_blank'><img src='http://adv.ilsecoloxix.it/adview.php?what=zone:28&n=3370292' border='0' alt='' /></a> I motori, ha detto, vanno spenti a seconda delle circostanze. Durante l’incontro con il pm è stato anche esaminato il contenuto della scatola nera del traghetto dove c’è la registrazione delle voci degli ufficiali sul ponte di comando. E anche su questo il comandante ha dato delle spiegazioni. Comunque proseguono le indagini coordinate dal pm Mazzeo.
http://www.ilsecoloxix.it/
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Moby: al via le prenotazioni per la stagione 2011 |
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Written by Gabriele
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mercoledì, 20 ottobre 2010 |
Moby sempre operativa! Si è appena conclusa la stagione estiva e dà già il via alle prenotazioni per il 2011. Moby ha deciso, anche quest’anno, di aprire le prenotazioni, con largo anticipo rispetto alla programmazione consueta, il 20 Ottobre. «Oggi è il mercato che stabilisce le tempistiche dell’offerta», spiega Eliana Marino, direttrice commerciale Moby. «Ogni stagione è sempre più sfidante e per soddisfare la nostra clientela e rispondere alle mutate esigenze del mercato, dobbiamo cercare non solo di assecondare la domanda, ma addirittura di anticiparla». In questo solco si inserisce l’apertura delle prenotazioni a Ottobre. « Diamo così la possibilità, a chi lo desidera, di pianificare con anticipo i propri spostamenti vacanzieri, e non, della prossima stagione», puntualizza Marino. La proposta Moby si conferma anche per il 2011 di grandissimo respiro: 23 navi a disposizione, cinque collegamenti destinazione Sardegna (Livorno-Olbia, Piombino-Olbia, Civitavecchia-Olbia, Genova-Porto Torres e Genova-Olbia, da quest’anno annuale), tre collegamenti sulla Corsica (Genova-Bastia, Livorno-Bastia e S.Teresa di Gallura-Bonifacio), due per l’Isola d’Elba (oltre alla storica Piombino-Portoferraio con circa 32 partenze al giorno e la migliore scelta di orari di partenza, ha debuttato nel 2010 la nuova linea low cost Piombino-Cavo) e una rotta tutta internazionale inaugurata nel 2010, la Tolone-Bastia-Tolone. Un ventaglio davvero ricco, c’è solo l’imbarazzo della scelta e il gioco è fatto! «Da sempre la filosofia di Moby è quella di offrire vantaggi durante tutto l’anno», conferma Eliana Marino. «Quest’anno ancora di più grazie a una proposta di soluzioni sempre più ricca, con l’introduzione di nuove rotte e il prolungamento di altre. Da quest’autunno, infatti, la linea Genova-Olbia-Genova, attiva dal 2001, è diventata annuale, una scelta che si è rivelata ancora più strategica, essendo Moby l’unica Compagnia a garantire tale collegamento. Su questa linea siamo i leader assoluti e vogliamo consolidare il nostro primato». Ovviamente - destinazione Sardegna - saranno operativi, anche nel periodo invernale, i collegamenti sulla linea Livorno-Olbia-Livorno, attiva tutto l’anno. Con destinazione Corsica, dall’anno scorso, sono stati intensificati i collegamenti, la tratta Livorno-Bastia-Livorno, che, infatti, è stata estesa anche al periodo invernale, «seguendo una precisa strategia che ha come obiettivo quello di diventare un punto di riferimento costante anche su questa destinazione», spiega Eliana Marino. Collegamenti tutto l’anno, alto servizio e tariffe convenienti, ecco il mix vincente di Moby, la Compagnia “a misura di famiglia”, la preferita dai più piccoli –grazie anche alla personalizzazione delle navi con i simpaticissimi personaggi Looney Tunes di Warner Bros., che anche per il 2011 scommette su convenienza e qualità: il sistema della Best Price, la tariffa più bassa che varia in base alla data, all’orario di partenza e al numero di passeggeri, di sistemazioni e di veicoli prenotati. «Se la strategia di pricing low cost - che da sempre adottiamo, essendone stati i precursori nel settore- è sicuramente “allettante”, a fare la differenza è il servizio di bordo», spiega Eliana Marino. «Costituisce il nostro valore aggiunto, così ci distinguiamo dalla concorrenza. Insomma chi sceglie Moby, sceglie la qualità». Il viaggio sulle navi Moby si trasforma in un pieno di relax e divertimento -soprattutto per i più piccoli- grazie all’ampia gamma di servizi disponibili: bar, caffetterie, gelaterie, show lounge, ristoranti à la carte, pizza corner, boutique, self service e Children World con video games e maxi schermo. Tutto sulla stessa nave e la vacanza inizia già al momento dell’imbarco. E per chi vuole trascorrere un capodanno all’insegna del relax, aperte anche le prenotazioni per la minicrociera di Capodanno a Nizza: quattro giorni per ricaricarsi, a bordo delle due gemelle Moby Wonder e Moby Freedom, unità di punta Moby, sinonimo di lusso e divertimento, alla volta di Nizza, la città degli artisti. La Compagnia della Balena Blu accompagna i suoi passeggeri in un mini viaggio da sogno verso una delle più affascinanti località della Costa Azzurra. Per conoscere da vicino tutte le offerte Moby, sarà in distribuzione presso le agenzie di viaggio un nuovo opuscolo con gli orari, a partire da metà dicembre. E per chi vuole informazioni fin da subito su tariffe ed offerte , per l’inverno e per l’estate, l’appuntamento è sul sito (www.moby.it) o chiamando il call center al numero 199.30.30.40. Fonte: Moby SpA - Traghetti Ufficio Stampa Moby Visita Moby.it
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LIBRI:"1994",DA MOBY PRINCE A ILARIA ALPI ANNO CHE CAMBIO' ITALIA |
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Written by Gabriele
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lunedì, 18 ottobre 2010 |
12:05 18 OTT 2010
(AGI) - Roma, 18 ott. - Da caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi, un libro racconta un anno che ha "cambiato l'Italia". E' "1994" (editore Chiarelettere, pp. 480, euro 16,60), nel quale il giornalista freelance Luigi Grimaldi e l'inviato di famiglia Cristiana, Luciano Scalettari, che della commissione parlamentare ul casi Alpi-Hrovatin e' stato a lungo consulente. Si tratta di quattro storie, in una cornice di tempo dal 1988 al 1994. Quattro misteri tra la Prima e la Seconda repubblica: il delitto Rostagno (1988), la tragedia del traghetto Moby Prince (1991), gli omicidi dell'ufficiale del Sismi Vincenzo Li Causi (1993) e dei reporter Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (1994). Un filo, afferma il volume, lega fatti e date che preparano la grande svolta del 1994, l'anno della discesa in campo di Berlusconi e del suo trionfo. "1994" e', sottolinea l'editore, una controinchiesta che impiega i risultati di diverse indagini della magistratura (da "Sistemi criminali" della Procura di Palermo a "Cheque to cheque" della Procura di Torre Annunziata, e molte altre). Testimonianze e documenti inediti, in un coacervo di omissioni, depistaggi, prove inquinate. Negli anni emergono brandelli di verita' sulla tragedia del Moby Prince, nella rada di Livorno, dove erano in corso manovre illecite di trasbordo di armi e materiale bellico. E sul progetto Urano, una delle piu' colossali operazioni di smaltimento di rifiuti tossici. "Il puzzle non e' completo, ma ce n'e' abbastanza per cogliere il disegno finale", sostengono gli autori.. Mogadiscio, Livorno, Trapani, Palermo, Roma, Milano sono, nella lettura di Grimaldi e Scalettari, tappe di un unico percorso che porta alle stragi di mafia del 1992-1993 e pone sotto una nuova luce la svolta elettorale del 28 marzo 1994, una settimana dopo l'uccisione in Somalia di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, i due giornalisti del Tg3 pronti a mandare in onda un servizio annunciato e clamoroso. Il libro contiene anche interviste ai magistrati Antonio Ingroia e Luca Tescaroli. La postfazione e' di Salvatore Borsellino.
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Situazione Invernale Moby |
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Written by Gabriele
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martedì, 12 ottobre 2010 |
Quest'inverno Moby avvia i suoi collegamenti con una grande novità: la Genova-Olbia sarà attiva tutto l'inverno con partenze trisettimanali alle ore 20, esclusa domenica, con Moby Otta. Moby Freedom e Moby Wonder saranno come di consueto sulla Livorno-Olbia e si alterneranno con Aki nel momento in cui avranno necessità di andare a Genova per il bacino. Moby Tommy sta sostituendo ancora per poco Luigi Pa sulla Piombino-Olbia quando se ne andrà in "rimessa" invernale a Genova dove già sono ferme Drea e Fantasy.
http://trasportipassione.blogspot.com
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Auto caduta in mare Colpa di un coperchio |
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Written by Gabriele
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sabato, 09 ottobre 2010 |
E' stata una banalità a causare l'incidente in cui sono annegati due giovani turisti tedeschi. Il coperchio della consolle comando della Moby Otta, posizionato in modo errato, ha spostato la leva del motore Il coperchio sagomato della consolle di comando della Moby Otta posizionato in modo errato ha spostato le leve che attivano le eliche mettendo in movimento la nave mentre era in corso lo sbarco dei passeggeri.
E' stata una banalità a causare il drammatico incidente avvenuto domenica 26 settembre nel porto di Genova che ha fatto precipitare in mare l'auto con a bordo due giovani turisti tedeschi morti annegati.
In quel momento sulla plancia c'era solo il comandante, Giuseppe Vicidomini, 41 anni, indagato dal Pm Biagio Mazzeo per duplice omicidio colposo e rischio di naufragio.
L'impulso dato dai comandi erroneamente attivati è giunto alle eliche perché il motore era ancora in moto in attesa che il comandante impartisse l'ordine di "fermo macchine".
La registrazione delle voci e dei rumori effettuata dalla scatola nera sarebbe stata determinante nella risoluzione del caso. Gli inquirenti hanno simulato l'errato posizionamento del coperchio e notato che le leve si inclinano di 30 gradi proprio a causa dell'attrito con le sagomature. Gli inquirenti intendono chiarire anche se il difetto di progettazione sia stato eliminato nelle successive realizzazione di consolle di comando sui traghetti simili al Moby Otta. http://genova.repubblica.it
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